di Michele Vidone
Emergono nuovi dettagli sull’incendio che ha devastato il resort Bravo Viva Dominicus Beach di Bayahibe, nella Repubblica Dominicana, causando la morte di una turista italiana e il rientro anticipato di centinaia di vacanzieri.
Secondo la testimonianza di un turista italiano, l’evacuazione sarebbe avvenuta in condizioni di forte confusione. Alcuni ospiti hanno bussato ai bungalow vicini per avvisare gli altri del pericolo e tutti si sono poi diretti verso la spiaggia. Il testimone riferisce che non sarebbe stato chiaro un piano di evacuazione e che molti non sapevano dove recarsi per mettersi al sicuro.
Le prime informazioni raccolte tra gli ospiti indicano che il rogo potrebbe essere partito dall’area della mensa. Il forte vento avrebbe poi favorito una rapida propagazione delle fiamme ai bungalow vicini, molti dei quali avevano coperture in paglia, provocando un effetto a catena. Alcuni turisti sono riusciti a salvare i propri bagagli perché stavano preparando il rientro, mentre altri hanno perso documenti ed effetti personali.
Un altro turista rientrato in Italia ha raccontato di essersi trovato circondato dal fumo e di aver seguito altri ospiti fino a un parcheggio, da dove sono stati successivamente trasferiti in aeroporto per anticipare il volo di ritorno.
Tra le testimonianze anche quella di Sara Calabria, che lavorava nel resort. In un messaggio pubblicato sui social ha spiegato di essere addolorata per la distruzione del luogo che considerava una seconda casa e del proprio ufficio, ma ha sottolineato come la priorità assoluta fosse la salvezza delle persone. Ha inoltre invitato a seguire sempre le indicazioni di sicurezza, raccontando di aver visto alcune persone tentare di tornare nelle camere per recuperare valigie e oggetti personali, mettendo a rischio la propria incolumità.
Nella mattinata sono rientrati in Italia i primi turisti italiani ospiti della struttura. Un volo Neos proveniente da La Romana ha effettuato uno scalo a Roma Fiumicino prima di proseguire verso Verona. A bordo viaggiava una parte dei circa 285 italiani presenti nel resort al momento dell’incendio. Le autorità continuano a indagare sulle cause del rogo e sulle modalità con cui è stata gestita l’emergenza.
