L'avvocato Francesco Petruzzi ai funerali nella cattedrale di Nola per il piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo morto dopo il trapianto del cuore "bruciato" all'ospedale Monaldi di Napoli, Nola 4 Marzo 2026. ANSA/ufficio stampa Comune di Nola ++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE – FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++

di Michele Vidone 

Salvatore Calignano, operaio edile di 61 anni residente a Orta di Atella, è morto in ospedale dopo essere stato trovato venerdì pomeriggio gravemente ferito in via Fossa del Lupo, alla periferia di Caivano. Secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva riferito ai soccorritori di essere caduto da una scala mentre lavorava sul tetto di un capannone per la posa di una guaina isolante. Dopo il ricovero a Giugliano e il successivo trasferimento all’Ospedale del Mare di Napoli, Calignano è deceduto. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, indagano sull’accaduto e hanno individuato un’azienda di Caivano presso la quale l’uomo sarebbe stato assunto regolarmente proprio il giorno prima dell’incidente.

La famiglia, assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, chiede di fare piena luce sulla vicenda e manifesta dubbi proprio sull’assunzione avvenuta alla vigilia della caduta. La moglie Carmela ha chiesto giustizia per il marito, padre di due figlie, mentre gli inquirenti stanno verificando l’ipotesi che si sia trattato di un incidente sul lavoro e le circostanze che hanno portato l’uomo a essere soccorso in una strada isolata anziché direttamente nel luogo della caduta. La Cgil Campania ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale processo, mentre il deputato Arturo Scotto ha sollecitato magistratura e forze dell’ordine ad accertare rapidamente la verità.

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