di Michele Vidone 

È al vaglio degli inquirenti la denuncia presentata da una ragazza di 18 anni, di origini ucraine e residente a Pozzuoli con la madre, che ha raccontato alla Polizia di essere stata sequestrata, drogata e violentata da otto uomini in un appartamento nei pressi della Stazione Centrale di Napoli. La giovane si è presentata in commissariato in stato di choc, con alcuni segni di violenza sul corpo. Secondo quanto riferito dalla madre, che ha dato l’allarme nella notte tra venerdì e sabato, la figlia sarebbe riuscita a trovare riparo nei bagni di un fast food dopo una notte trascorsa in balia degli uomini. La ragazza avrebbe raccontato di aver subito violenza sessuale da parte di due di loro, dopo che le sarebbe stata iniettata una sostanza stupefacente, senza ricordare come fosse arrivata nell’appartamento, situato nella zona di via Bologna.

 

Trasportata in ambulanza all’ospedale Cardarelli, la diciottenne è stata sottoposta alle prime valutazioni mediche, con una prognosi di trenta giorni. I sanitari hanno inoltre avviato per lei il percorso rosa, dedicato alle donne vittime di violenza, in attesa degli esiti di ulteriori accertamenti diagnostici. La giovane, che assume psicofarmaci per curare sbalzi d’umore, avrebbe riferito alla madre di aver assunto sostanze stupefacenti e di aver subito abusi. Le circostanze dell’accaduto, la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità sono ora oggetto di verifiche da parte degli investigatori, che dovranno ricostruire quanto successo e accertare la fondatezza delle dichiarazioni raccolte.

 

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