di Michele Vidone
Sono diventate definitive le condanne all’ergastolo per Francesco Napolitano e Michele Olimpio, ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore materiale dell’omicidio di Mario Di Lorenzo, ucciso a Giugliano in Campania il 12 ottobre 1996. La Cassazione, il 17 settembre, ha confermato il “fine pena mai” stabilito dalla Corte d’Assise d’Appello di Napoli il 3 novembre 2025. Secondo le indagini della Direzione investigativa antimafia, Napolitano, all’epoca reggente del clan Mallardo, avrebbe ordinato l’eliminazione di Di Lorenzo per le ripetute violazioni delle regole dell’organizzazione, mentre Olimpio avrebbe partecipato materialmente all’agguato insieme a un complice poi diventato collaboratore di giustizia.
L’inchiesta, denominata “Babele” e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, aveva portato all’arresto dei due nel gennaio 2019. Dopo le condanne di primo grado del 2021 e il successivo annullamento con rinvio disposto dalla Cassazione nel 2024, la Corte d’Assise d’Appello ha nuovamente confermato l’ergastolo nel novembre 2025, ritenendo attendibili le dichiarazioni del collaboratore di giustizia. Nel frattempo, ulteriori accertamenti della Dia avrebbero evidenziato per Napolitano disponibilità economiche, rapporti con esponenti del clan e frequentazioni sospette, elementi che avevano portato alla richiesta di una nuova misura cautelare. Con la decisione definitiva della Cassazione, la Procura Generale di Napoli ha emesso gli ordini di carcerazione notificati dalla Dia a Milano e Bari.
