di Michele Vidone 

Sarebbe stato un malore a provocare la morte della donna di 58 anni trovata senza vita nella sua abitazione di via Armstrong, nel quartiere Ponticelli di Napoli, lo scorso 17 agosto.

È quanto emerso dall’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale su disposizione della Procura di Napoli, nell’ambito dell’indagine coordinata dal pm Damiano Gennaro e dall’aggiunto Francesco Soviero.

Sul corpo della donna erano stati riscontrati alcuni lividi, ma gli accertamenti autoptici hanno stabilito che si trattava di segni pregressi, escludendo quindi una matrice violenta del decesso.

La salma è stata restituita ai familiari, che hanno scelto di procedere con la cremazione.

A dare l’allarme era stato il figlio, preoccupato perché da alcuni giorni non riusciva a mettersi in contatto con la madre. Per consentire l’accesso all’abitazione erano intervenuti anche i vigili del fuoco: la porta era infatti chiusa dall’interno.

Gli accertamenti sono stati condotti dagli agenti del commissariato di Ponticelli, coordinati dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli. È emerso inoltre che il marito della donna non viveva più con lei da circa sette anni, dopo essersi trasferito lontano da Napoli.

Con gli esiti dell’autopsia prende dunque corpo l’ipotesi iniziale di una morte per cause naturali, mentre gli accertamenti hanno escluso che i lividi presenti sul corpo fossero riconducibili al decesso.

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