Approda anche in provincia di Caserta Progetto Civico Italia, il movimento politico promosso dall’assessore ai Grandi Eventi del Comune di Roma Alessandro Onorato che, dopo una fase di radicamento territoriale avviata in diverse realtà del Paese, punta ora a consolidare la propria presenza anche in Terra di Lavoro, dove sono già stati costituiti cinquanta comitati locali.
A guidare il percorso organizzativo nel Casertano sarà Enzo Iodice, ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere e dirigente dell’Asl di Caserta, nominato coordinatore provinciale del movimento. Un incarico che arriva in una fase considerata cruciale per l’evoluzione di Progetto Civico Italia, destinato nelle prossime settimane a compiere un ulteriore passo verso la trasformazione in una struttura politica stabile e organizzata.
L’appuntamento chiave è fissato per il 12 luglio a Roma, quando si terrà l’assemblea nazionale dei comitati, momento che i promotori considerano decisivo per dare forma compiuta al progetto politico e definirne assetto e prospettive future. Una crescita che, secondo Iodice, dovrà mantenere una chiara collocazione all’interno dell’area progressista, senza tuttavia trasformarsi in un semplice contenitore destinato alla gestione degli equilibri di potere locali.
“Progetto Civico Italia è un progetto politico civico che sta diventando un partito. Sia chiaro, soprattutto in un territorio come il nostro, questo partito non avrà altra collocazione che il campo progressista e non potrà essere considerato come uno spazio da occupare per gestire potere locale”, ha dichiarato il coordinatore provinciale, rivendicando l’identità e gli obiettivi del movimento.
Iodice ha inoltre evidenziato l’impostazione pragmatica che caratterizza la proposta politica di Progetto Civico Italia, sottolineando la volontà di concentrarsi sulle esigenze concrete delle comunità piuttosto che su contrapposizioni ideologiche. “Siamo un partito del fare. Non vogliamo dare spazio a ideologismi esasperati, che non sono utili a nessuno. I bisogni delle comunità non sono né di destra né di sinistra: riguardano la vita quotidiana delle persone, la qualità dei servizi, la salute, il lavoro, la sicurezza, l’ambiente e la dignità dei territori”, ha affermato.
Con la nascita dei primi cinquanta comitati sul territorio provinciale, il movimento punta ora a rafforzare la propria rete organizzativa e ad ampliare il coinvolgimento di amministratori, professionisti e cittadini, in vista della fase costituente che culminerà con l’assemblea nazionale di luglio e che potrebbe rappresentare il definitivo passaggio da esperienza civica a soggetto politico strutturato.
