di Michele Vidone
Il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante sta provocando gravi disagi a Napoli e nell’area metropolitana, con lunghe code ai distributori ancora riforniti e un numero crescente di pompe rimaste a secco. Da Mugnano a Pozzuoli, passando per Pianura e via Giacomo Leopardi, gli automobilisti sono costretti ad attendere anche ore o a spostarsi nei comuni vicini per trovare benzina, diesel e Gpl. Le file stanno congestionando il traffico, mentre sui social cittadini condividono informazioni sugli impianti aperti e sulle scorte disponibili. Cresce anche la rabbia per i prezzi elevati: alcuni automobilisti segnalano distributori con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499 euro, ben oltre le medie indicate nell’articolo, denunciando possibili speculazioni sull’emergenza.
A preoccupare maggiormente sono le ripercussioni sui trasporti sanitari. L’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, attraverso il suo rappresentante Manuel Ruggiero, ha espresso solidarietà agli autotrasportatori, chiedendo però che venga garantito il passaggio delle autocisterne destinate al rifornimento dei distributori. La carenza di carburante rischia infatti di compromettere i trasferimenti dei pazienti tra ospedali, i trasporti verso i centri dialisi e gli spostamenti legati ai servizi di emergenza, compreso il 118. Il problema riguarda anche le persone che devono raggiungere regolarmente strutture sanitarie per visite, esami e terapie: per questo viene lanciato un appello affinché la protesta non impedisca la continuità delle prestazioni e dei servizi essenziali.

