Gravi episodi di violenza al termine della gara tra Puteolana e Portici, valida per il girone A del campionato di Eccellenza e disputata allo stadio Domenico Conte di Arco Felice, dove un tifoso di 34 anni della squadra ospite è rimasto gravemente ferito alla testa durante gli scontri scoppiati tra le due tifoserie, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori e il successivo trasferimento in codice rosso all’ospedale di Pozzuoli.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato aggredito da un gruppo di sostenitori della formazione locale e colpito alla testa, forse con una spranga, riportando ferite tali da richiedere un immediato ricovero ospedaliero. Restano da chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e le circostanze che hanno portato all’escalation di violenza al termine dell’incontro, conclusosi sul campo con la vittoria del Portici per 2-0.
Gli investigatori potranno avvalersi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area dello stadio, strumenti che potrebbero rivelarsi determinanti per ricostruire le diverse fasi dell’aggressione, individuare le persone coinvolte e accertare eventuali responsabilità. Gli accertamenti sono quindi orientati a fare piena luce sull’episodio, mentre restano di primaria importanza le condizioni del tifoso ferito, soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale.
Sulla vicenda è intervenuto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso la più ferma condanna per i gravi fatti di violenza verificatisi in occasione della partita tra Puteolana e Portici, manifestando al contempo sentimenti di profonda vicinanza e solidarietà al giovane coinvolto e alla sua famiglia, ai quali ha rivolto un pensiero di sostegno in un momento segnato dalla forte apprensione per le sue condizioni di salute.
Il rappresentante del Governo sul territorio ha ribadito l’incompatibilità di qualsiasi forma di aggressione con i principi fondamentali dello sport e con i valori della legalità e della civile convivenza, sottolineando come la passione per una squadra debba tradursi in un’occasione di incontro, aggregazione e rispetto reciproco, senza mai degenerare in comportamenti che mettano a rischio l’incolumità delle persone e la sicurezza pubblica.
«Ogni forma di violenza è del tutto incompatibile con i valori dello sport e con i principi di legalità e civile convivenza», ha evidenziato il prefetto, richiamando la necessità di preservare il significato autentico della competizione sportiva, che deve fondarsi sul rispetto delle regole e della dignità umana. Condotte violente e atteggiamenti capaci di compromettere l’ordine pubblico, ha aggiunto, non possono trovare alcuna giustificazione né essere ricondotti ai valori dello sport, che rappresenta, al contrario, uno strumento di coesione sociale e di crescita della comunità.
Il prefetto ha infine rivolto un ringraziamento alle Forze di polizia e al personale sanitario intervenuti, sottolineando l’importanza del loro operato nella gestione dell’emergenza e nelle attività necessarie a garantire la sicurezza e prestare assistenza al ferito. Resta ora da ricostruire con precisione quanto accaduto all’esterno dell’impianto sportivo di Arco Felice, individuando gli eventuali responsabili di un’aggressione che ha trasformato il finale di una partita di calcio in un grave episodio di violenza.
