di Michele Vidone
“Dopo Lombardia, Lazio, Puglia ed Emilia-Romagna, anche la Regione Campania, raccogliendo le nostre richieste, ha emanato l’ordinanza per lo stop al lavoro in agricoltura, edilizia e settori affini firmata dal presidente Roberto Fico. Adesso ci aspettiamo un intervento del Governo per un’azione innovativa a tutela di lavoratrici e lavoratori, con l’adozione di una legge a carattere nazionale per migliorare le misure di sicurezza nel Paese, agevolando imprese e sindacato in fase di contrattazione e puntando a migliori condizioni di lavoro”.
Lo afferma il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commentando l’adozione dell’ordinanza regionale che impone lo stop alle attività lavorative tra le 12.30 e le 16 nelle giornate in cui le mappe del sistema Worklimate dell’Inail segnalano un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
“Quando sono attesi picchi fino a 39 gradi già dai prossimi giorni, con temperature percepite che potrebbero superare i 42-43 gradi, a rischio sono soprattutto lavoratrici e lavoratori dell’agricoltura, dell’edilizia, della movimentazione merci e della logistica, oltre a chi nei magazzini e nei depositi subisce il ciclo freddo-caldo, come anche in tante altre attività”, ricorda Ricci.
Secondo il sindacalista, “l’intensificazione delle ondate di calore registrata negli ultimi anni ha reso rischioso lavorare in queste condizioni, soprattutto per le attività che si svolgono all’aperto o in ambienti non climatizzati”.
“La sicurezza va salvaguardata con provvedimenti attenti alla tutela dei lavoratori”, conclude Ricci.
