Ha destato molto scalpore l’intervista rilasciata da Matt Rizzetta, a Bloomberg. Il patron del Campobasso e, da un anno, del Napoli Basket ha dichiarato di essere pronto ad acquistare la SSC Napoli. Le voci sempre più insistenti di un interesse da parte di investitori americani hanno dunque trovato conferma. Il progetto prevede la nascita di Academy giovanili presenti sul territorio, la ristrutturazione dello stadio “Maradona” e di una vera e propria piattaforma multisport, con le squadre di basket e calcio che viaggerebbero di pari passo nell’élite sportiva internazionale.

Non è un mistero che lo stesso Rizzetta abbia chiesto alla NBA di comprendere Napoli nel progetto di espansione in Europa della prestigiosa franchigia statunitense. Un qualcosa di simile a quanto già in essere con il Real Madrid e il Bayern Monaco, che hanno le proprie squadre di calcio e di pallacanestro ai vertici, sia nelle proprie nazioni che nel Vecchio Continente, ormai da anni.

LA RISPOSTA DI DE LAURENTIIS

Il patron del Napoli avrebbe risposto “no”, almeno per il momento. Già nelle scorse settimane, il patron azzurro ha rimandato al mittente la proposta del gruppo UGP (Underdog Global Partners). La motivazione addotta da De Laurentiis è nella responsabilità di dover tutelare i milioni e milioni di tifosi azzurri sparsi in tutti il globo dal rischio di affidarsi poi a personaggi che lascerebbero solo macerie, dopo aver tratto il massimo vantaggio dall’investimento. In poche parole, chi vorrà acquistare il Napoli dovrà fornire valide garanzie di affidabilità e di crescita della squadra azzurra.

Ad oggi

Restano ancora in ballo le questioni dello stadio e del centro sportivo di cui tanto si continua a parlare senza che però siano stati fatti passi in avanti. Rizzetta, però, non si sarebbe arreso e, secondo i bene informati, avrebbe presentato un’offerta da 2,2 miliardi di euro che pare stia facendo riflettere lo stesso De Laurentiis. Una situazione che in tanti si auspicano e che potrebbe conciliare tutti gli attori in gioco è quella di una sinergia. L’ingresso in società di questi investitori, con De Laurentiis ancora però saldamente sulla tolda del comando considerando le sue capacità gestionali, garantirebbe un apporto di risorse fresche fondamentale.

La liquidità aggiuntiva consentirebbe non solo di trattenere i giocatori più forti senza essere costretti a dolorose cessioni per ragioni di equilibrio del bilancio. Ma anche e soprattutto di dar vita a progetti come la ristrutturazione dello stadio e la nascita del centro sportivo, che permetterebbero anche di non far scappare altrove i tanti giovani talenti del territorio.

NAPOLI ANCORA SENZA ALLENATORE

L’altro argomento che sta tenendo banco fra i tifosi azzurri è l’allenatore. A oggi, il Napoli si ritrova ancora senza il sostituto di Conte. Il nome di Allegri è dato per certo da tutti. Ma, al momento, il tecnico livornese deve ancora risolvere le pendenze di carattere economico con il Milan, cui è legato ancora da un anno di contratto nonostante sia stato esonerato all’indomani della clamorosa sconfitta interna con il Cagliari.

Che è costata ai rossoneri la mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Allegri chiede il pagamento dell’ingaggio anche per la stagione 2026-2027, ma – secondo alcune ricostruzioni – Ibrahimovic si è messo di traverso e pare che, addirittura, voglia tenerlo bloccato per quest’anno impedendogli di sedere sulla panchina azzurra.

Una situazione di stallo che sicuramente sta infastidendo e non poco De Laurentiis che nei giorni scorsi, nella conferenza stampa di presentazione del ritiro di Dimaro e Castel di Sangro, pur non facendo esplicitamente il nome di Allegri quale prossimo allenatore del Napoli, ha fatto capire di avere le mani legate.

Fino a quando “acciughina” non si libererà dal Milan

non sarà possibile annunciarlo. In questa situazione di stallo, appare chiaro che Manna non può condurre le operazioni di mercato. Le trattative legate a De Bruyne, Lukaku e ai numerosi giocatori di rientro dai prestiti restano inevitabilmente in stand-by fino a quando non sarà sciolto il nodo relativo al nuovo allenatore. Qualcuno afferma che un ulteriore protrarsi della diatriba fra il Milan e Allegri, potrebbe indurre De Laurentiis a rivolgersi altrove per programmare al più presto la stagione.

IL CALENDARIO DELLA SERIE A

A rendere ulteriormente complessa la situazione, ci ha pensato anche l’elaborazione del calendario del prossimo campionato di serie A che prenderà il via nel weekend del 22-23 agosto. Gli azzurri esordiranno a Genova, nella tana dei rossoblù di De Rossi e poi avranno una dietro l’altra Como, Inter, Fiorentina e Bologna! Un percorso che assomiglia molto a quello di una neopromossa, e non di una squadra che si è classificata seconda in campionato!

Le partite contro lariani e nerazzurri campioni d’Italia cadono poi nel periodo in cui ci saranno le partite della prima fase della Champions League, sia all’andata che (alla faccia dell’asimmetricità tanto sbandierata!) al ritorno. Così come un altro particolare incrocio è quello di inizi novembre quando gli azzurri andranno a far visita alla Juve e ospiteranno la Lazio al “Maradona”, nel bel mezzo di un altro turno di Champions.

Insomma

un calendario fatto male e che è ulteriore oggetto di discussione da parte dei tifosi, contrariati dal trattamento riservato – ancora una volta – al Napoli dalle istituzioni calcistiche che non tengono conto delle esigenze e degli impegni probanti degli azzurri. Per questo motivo, è necessario che questa cortina fumogena che avvolge il futuro della squadra partenopea venga diradata in tempi possibilmente brevi.

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