di Michele Vidone 

La Procura regionale della Corte dei Conti della Campania contesta un danno erariale di quasi 13,7 milioni di euro a cinque persone, tra cui due ex giudici tributari, nell’ambito di un’inchiesta su presunti episodi di corruzione finalizzati a condizionare le sentenze della Commissione tributaria regionale, sezione di Salerno. Gli inviti a dedurre, emessi dai vice procuratori Gianluca Bragò e Davide Vitale, riguardano anche due ex funzionari della Commissione e un ex libero professionista. Per due dei destinatari è stato disposto il sequestro conservativo di beni mobili, immobili e crediti fino a concorrenza del danno contestato.

 

Gli accertamenti contabili sono scaturiti dalle indagini avviate nel 2019 dalla Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Salerno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni funzionari e giudici avrebbero pilotato illecitamente decisioni relative a contenziosi fiscali, annullando in secondo grado avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate che erano stati confermati in primo grado a favore dell’Erario. Il danno contestato comprende le somme derivanti dall’annullamento degli atti impositivi, oltre a un danno all’immagine e a un danno da disservizio.

 

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