di Michele Vidone
La Direzione investigativa antimafia di Napoli ha sequestrato beni per oltre 10 milioni di euro all’imprenditore 40enne Gabriele Esposito, ritenuto vicino a esponenti di vertice del clan Contini, parte della cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Il provvedimento è stato disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura e della DIA, al termine di accertamenti patrimoniali avviati con approfondimenti investigativi nel 2019 e successivamente aggiornati sotto la guida del procuratore Nicola Gratteri e del direttore della DIA, generale Massimo Masciulli.
Esposito è già stato condannato per associazione mafiosa in seguito a indagini che avevano evidenziato rapporti con clan coinvolti nella gestione di attività illecite a piazza Mercato. Dopo la scarcerazione, secondo gli inquirenti, si sarebbe avvicinato a esponenti di vertice della famiglia Contini. Il sequestro riguarda complessivamente quattro abitazioni, tra cui immobili di pregio nella zona di Posillipo, cinque società, compreso un noto club a Coroglio, e 28 rapporti finanziari, per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro.
