La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante comincia a produrre ripercussioni sulla distribuzione alimentare in Campania, dove si segnalano difficoltà di approvvigionamento nei supermercati tra le province di Napoli e Caserta, con criticità che interessano anche altri territori della regione e scaffali che, in diversi punti vendita, risultano sempre più sguarniti, soprattutto per quanto riguarda gli alimenti freschi e i prodotti maggiormente legati alla continuità delle consegne.
Al centro della vicenda ci sono i blocchi delle operazioni di carico e scarico delle derrate alimentari nei magazzini della grande distribuzione organizzata situati nell’area industriale di Carinaro, nel Casertano, dove gli autotrasportatori avrebbero interrotto da diversi giorni le attività logistiche nell’ambito della mobilitazione contro l’aumento dei costi del carburante. Una situazione che sta rallentando il trasferimento delle merci dai centri di distribuzione ai supermercati e che, con il protrarsi della protesta, rischia di rendere sempre più difficoltoso il ripristino delle normali disponibilità di prodotti nei punti vendita.
Le prime conseguenze si manifestano soprattutto nei reparti dei freschi, dove la necessità di rifornimenti frequenti rende particolarmente evidente qualsiasi interruzione della catena distributiva, mentre la preoccupazione riguarda anche la possibilità che eventuali ulteriori ritardi possano ampliare le carenze e incidere sulla regolarità della spesa quotidiana delle famiglie. Il quadro ha richiamato l’attenzione della politica, con il deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano che ha definito «gravissimo» quanto sta accadendo a Carinaro, chiedendo di chiarire le ragioni della protesta e di verificare chi ne stia coordinando le iniziative.
«Chi c’è dietro questa protesta? Bisogna chiarire immediatamente chi la organizza e verificare se ci sia un disegno volto a provocare carenze di prodotti e a far salire i prezzi. Le famiglie non possono pagare il conto di queste azioni», ha dichiarato l’esponente azzurro, sollecitando accertamenti sulle modalità dei blocchi e sulle eventuali conseguenze per il sistema di distribuzione alimentare.
A suscitare ulteriori interrogativi è anche un video che, secondo quanto riferito dallo stesso Rubano, circolerebbe sulla piattaforma TikTok e sarebbe riferito al supermercato Sole365 di Giugliano, accompagnato dalla frase «Vi vogliamo vuoti». Un messaggio che il parlamentare giudica preoccupante, soprattutto in una fase in cui le difficoltà nei rifornimenti stanno già producendo ripercussioni sulla disponibilità delle merci, e sul quale chiede che vengano svolte verifiche per accertare se esistano eventuali collegamenti con le iniziative che ostacolano le consegne.
«Sono parole gravi, che richiedono attenzione, mentre i blocchi compromettono le consegne. Occorre accertare se vi siano collegamenti tra questi messaggi e le iniziative che impediscono i rifornimenti, senza lasciare spazio a intimidazioni o speculazioni», ha aggiunto Rubano, sottolineando la necessità di distinguere gli elementi accertati dalle ipotesi ancora da verificare.
Il deputato ha quindi rivolto un appello alla Prefettura di Caserta e alle autorità competenti affinché vengano adottate le misure necessarie a garantire la regolarità degli approvvigionamenti e a fare piena luce sui promotori e sulle modalità della mobilitazione, ribadendo che il diritto di protesta deve essere tutelato, ma non può tradursi in un danno per cittadini e imprese.
La situazione resta legata all’evoluzione della protesta degli autotrasportatori e alla possibilità di ripristinare le operazioni nei centri logistici, passaggio fondamentale per consentire ai supermercati di recuperare le normali forniture. Nel frattempo, le segnalazioni relative agli scaffali vuoti e alle difficoltà nel reperimento dei prodotti alimentari alimentano la preoccupazione dei consumatori, mentre l’attenzione si concentra sulle prossime ore, decisive per comprendere l’effettiva portata dei disagi e le eventuali ripercussioni sui prezzi e sulla disponibilità delle merci in Campania.

