di Michele Vidone
È stato raggiunto un accordo stragiudiziale tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e la famiglia di Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore fallito.
I punti principali:
- L’accordo è stato definito dopo una complessa istruttoria tecnica svolta dal Comitato Valutazione Sinistri dell’ospedale.
- L’importo del risarcimento non è stato reso pubblico, ma entrambe le parti lo definiscono una cifra “congrua e dignitosa”.
- L’intesa non rappresenta un’ammissione di responsabilità da parte dell’ospedale: è una valutazione legata al rischio di un eventuale contenzioso civile.
- L’Azienda dei Colli si riserva di rivalersi su eventuali responsabili qualora vengano accertate responsabilità nel procedimento penale.
- La famiglia, soddisfatta dell’accordo, rinuncia all’azione civile contro ospedale e medici, ma proseguirà nel processo penale, costituendosi parte civile per accertare le responsabilità individuali.
- Il legale della famiglia ha ribadito che non è mai stato messo in discussione il valore dell’ospedale come centro di eccellenza, auspicando che l’Azienda possa affiancare la famiglia nel procedimento penale.
