di Michele Vidone 

Parte a giugno il programma “Cultura Napoli 2026”, promosso dal Comune di Napoli, che prevede la realizzazione di 55 progetti culturali distribuiti in tutte le dieci Municipalità cittadine tra giugno 2026 e marzo 2027.

L’iniziativa, finanziata attraverso la Linea d’azione 2 del bando “Cultura Napoli 2026”, può contare su un investimento complessivo di 1.908.534,70 euro, circa due milioni di euro, destinati a sostenere attività che spaziano tra teatro, musica, cinema, letteratura e arti performative.

I primi appuntamenti prenderanno il via già nel mese di giugno. Dal 18 al 21 giugno il cortile del Plesso Froebeliano dell’Istituto Russo-Montale ospiterà “Lo show delle macerie”, spettacolo ideato da Putéca Celidònia e ispirato a Il piccolo principe. Nello stesso periodo debutterà “Teatro di Rua”, festival internazionale dedicato alla drammaturgia contemporanea e alla scrittura scenica europea.

Il calendario proseguirà con “Conversazioni domestiche per azioni pubbliche”, “Brividi d’estate”, “Inclusioni sonore: Napoli in rete, Napoli policentrica”, “Movimentale” e “Napoli galleggiante”, coinvolgendo progressivamente diversi quartieri della città.

Secondo l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, il progetto punta a consolidare l’idea di Napoli come un laboratorio culturale diffuso, capace di coniugare il proprio patrimonio storico con le espressioni artistiche contemporanee.

Il cartellone, nato da una selezione pubblica promossa dal coordinatore delle politiche culturali Sergio Locoratolo e dal delegato del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi, valorizza sia manifestazioni già affermate nel panorama cittadino sia nuove proposte, con particolare attenzione alle periferie urbane e ai luoghi meno conosciuti, nell’ottica di una diffusione più ampia e inclusiva dell’offerta culturale.

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