Dopo le parole del Ministro dello Sport Andrea Abodi, Diana Bianchedi si è dimessa da Capo delegazione della Nazionale, poche settimane dopo la sua nomina. La decisione è stata comunicata dalla FIGC attraverso una lettera dell’ex schermitrice.
Queste le parole della Bianchedi: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”.
Le parole di Bianchedi arrivano a poche ore di distanza dall’intervento di Abodi sulle frizioni all’interno della Giunta del Coni. Al centro della vicenda c’è la seduta di martedì, durante la quale il vicepresidente vicario Marco Di Paola e la vicepresidente Diana Bianchedi avrebbero inizialmente espresso parere contrario alla proposta di commissariamento della Federazione Italiana Pesistica avanzata dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Nel corso della votazione, tuttavia, entrambi si sarebbero poi adeguati alla decisione favorevole al commissariamento.
