di Michele Vidone
Riccardo Calafiori, difensore dell’Italia, ha raccontato a Rai Sport l’emozione per la vittoria contro la Turchia, arrivata nello stesso stadio in cui aveva esordito in Nazionale proprio contro i turchi e segnato il suo primo gol. Il giocatore ha sottolineato la reazione della squadra dopo il pareggio avversario, definendo il successo meritato. Calafiori ha poi evidenziato la nuova idea di gioco collettiva e propositiva, spiegando che, nonostante il poco tempo a disposizione, i meccanismi stanno progressivamente entrando. L’obiettivo ora è affrontare con fiducia le ultime due partite di novembre.
Parlando del proprio rendimento, il difensore ha spiegato che punta soprattutto a essere fisicamente in forma e utile alla squadra, pur riconoscendo di poter segnare di più. Ha ricordato inoltre il ruolo avuto da Thiago Motta al Bologna nel valorizzare la sua libertà offensiva, una caratteristica che ha poi ritrovato anche all’Arsenal dopo averne parlato con l’allenatore. Calafiori si è infine soffermato sul video di un giovane tifoso emozionato per aver ricevuto la sua maglia, definendo quella gioia un esempio di «anime pure» da custodire. Sul Pallone d’Oro ha preferito non sbilanciarsi, limitandosi a dire che la corsa è ristretta a pochi giocatori e che quest’anno la scelta appare particolarmente difficile.
