di Michele Vidone 

Enrico Iale, rapinatore seriale latitante da circa due anni e mezzo, è stato rintracciato e arrestato in Spagna nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli. L’uomo è destinatario di un ordine di esecuzione di pene concorrenti per una serie di reati, tra cui detenzione e porto abusivi di armi, associazione per delinquere, rapina aggravata, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le ricerche sono state condotte dalla Polizia di Stato attraverso la Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Napoli, con il supporto di Enfast Italia e delle autorità spagnole. Secondo le ricostruzioni investigative, nel 2022 Iale avrebbe anche tentato di sparare contro le forze dell’ordine impegnate a catturarlo dopo una rapina.

 

Le indagini hanno inoltre ricondotto Iale alla banda di Vincenzo Esposito, conosciuto come “o’ francese”, ritenuto coinvolto in diverse attività criminali e noto per l’abilità nei travestimenti. Esposito è stato associato anche al furto, nella Basilica di San Domenico Maggiore a Napoli, del prezioso dipinto raffigurante il Cristo Benedicente, conosciuto come “Salvator Mundi” e attribuito alla scuola di Leonardo da Vinci, risalente al XVI secolo. L’opera fu successivamente recuperata dalla polizia. Tuttavia, al momento non è stato accertato alcun coinvolgimento di Iale nel furto del dipinto.

 

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