di Michele Vidone 

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli, ha analizzato in conferenza stampa la sconfitta contro il Venezia, invitando la squadra a reagire attraverso il lavoro e una maggiore attenzione. Il tecnico ha sottolineato il paradosso di una partita in cui gli azzurri hanno prodotto numerose occasioni senza riuscire a concretizzarle: «Era meglio fare un solo tiro e un gol, invece è successo il contrario». Allegri ha riconosciuto le difficoltà del momento, con tre sconfitte nelle prime sette giornate, ma ha giudicato positiva la prestazione, paragonandola a quella contro il Villarreal. A suo avviso, il Venezia è stato ordinato e il Napoli ha subito gol a causa di un errore, in una fase in cui gli episodi sembrano girare a sfavore. Sulla scelta di mantenere tre centrali in campo, ha osservato che il numero di occasioni create, ben 29 tiri, dimostra come il problema non dipenda necessariamente dal modulo. Ha inoltre promosso la prova di Beukema e degli altri giocatori, ribadendo che la delusione deve trasformarsi in rabbia agonistica per invertire la tendenza.

 

Il tecnico ha difeso anche le scelte di turnover, spiegando che, con nove partite in 28 giorni e tre competizioni da affrontare, non è possibile impiegare sempre gli stessi calciatori. Allegri ha giudicato positiva la prestazione di Lucca, che non partiva titolare da tempo, e quella di Giovane, rimandando le valutazioni successive alla partita di martedì. Ha poi chiarito che Alisson Santos ha accusato un nuovo risentimento durante l’ultimo tiro, dopo appena otto giorni di allenamento con il gruppo: un problema che non era possibile prevedere. L’allenatore ha aggiunto che avrebbe inserito Lang, ma senza poter anticipare l’infortunio, sottolineando la necessità di recuperare gli indisponibili e ricordando che anche Olivera e Anguissa erano in panchina. Ora l’attenzione si sposta sulla Champions League e sulla trasferta contro il Bodø/Glimt, indicata come un’occasione per reagire. Allegri ha ribadito di aver già vissuto momenti simili in carriera e di conoscere una sola strada per uscirne: lavorare con serenità, aumentare la concentrazione e cercare di riportare gli episodi dalla propria parte.

 

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