La protesta degli autotrasportatori sta provocando disagi alla viabilità in prossimità del porto di Napoli, dove il blocco dei mezzi pesanti lungo le strade di accesso allo scalo sta progressivamente ostacolando il transito delle merci e rischia di ripercuotersi sulle operazioni di imbarco dei camion diretti alle isole del Golfo e sulle tratte marittime a lunga percorrenza. I manifestanti stanno impedendo il passaggio degli autocarri diretti agli imbarchi, consentendo invece il transito regolare delle autovetture, mentre all’interno dell’area portuale si registra una presenza molto ridotta di mezzi pesanti, conseguenza delle difficoltà incontrate dagli autotrasportatori nel raggiungere i moli.
A delineare il quadro della situazione è Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, che ha precisato come, almeno fino a poco prima delle segnalazioni relative alla protesta, le attività logistiche si fossero svolte regolarmente e tutti i varchi portuali fossero rimasti accessibili. «Tutti i varchi portuali sono attualmente liberi e sino a poco fa la logistica funzionava regolarmente», ha dichiarato Cuccaro, spiegando tuttavia che le autorità hanno ricevuto comunicazioni riguardanti un blocco all’esterno dell’area portuale, lungo la strada di accesso al varco Bausan, dove la protesta sta coinvolgendo i mezzi pesanti e limitando in maniera progressiva la circolazione delle merci.
Le conseguenze più immediate potrebbero interessare gli imbarchi commerciali diretti a Ischia, Capri e Procida, per poi estendersi ai collegamenti marittimi previsti in serata da Napoli verso Palermo, qualora la mobilitazione dovesse proseguire senza interruzioni. Una situazione che rischia di compromettere la regolarità delle operazioni di carico e dei trasporti, soprattutto per gli autotrasportatori che devono rispettare gli orari di partenza dei traghetti e garantire la consegna delle merci nei tempi stabiliti.
Per cercare di aggirare il blocco, diversi conducenti starebbero tentando di raggiungere gli imbarchi attraverso la viabilità cittadina, utilizzando gli accessi allo scalo lungo via Marina, nella speranza di evitare i tratti stradali interessati dalla protesta. Una soluzione alternativa che potrebbe consentire ad alcuni mezzi di avvicinarsi alle aree portuali, pur in un contesto caratterizzato da rallentamenti e da un quadro della circolazione in evoluzione.
Un’altra possibilità riguarda i collegamenti marittimi in partenza dal porto di Pozzuoli, verso il quale si stanno indirizzando alcuni autotrasportatori diretti a Ischia e Procida. In quest’area, secondo le informazioni disponibili, non si registrano al momento difficoltà di accesso né blocchi alla circolazione dei tir, rendendo lo scalo puteolano un’alternativa per chi deve raggiungere le isole senza transitare attraverso le strade interessate dalla mobilitazione.
Resta dunque da verificare l’evoluzione della protesta nelle prossime ore, quando sarà possibile valutare con maggiore precisione l’impatto del blocco sulla movimentazione delle merci e sulla regolarità dei collegamenti marittimi, con particolare attenzione alle partenze previste nel corso della giornata e agli eventuali disagi per gli operatori del settore e per i servizi di trasporto diretti alle isole.
