di Michele Vidone
Un ragazzo di 14 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver accoltellato un coetaneo all’interno di un istituto superiore di Castel Volturno, in provincia di Caserta. L’episodio è avvenuto lunedì scorso, durante una lezione, mentre l’insegnante si era momentaneamente allontanato dall’aula. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due studenti, descritti dai compagni come amici, avrebbero iniziato a litigare per motivi banali, fino a quando uno dei due avrebbe estratto un coltello a serramanico con una lama di 16 centimetri, colpendo l’altro all’addome e all’avambraccio. La vittima è stata trasportata al Pineta Grande Hospital e ricoverata in osservazione a scopo precauzionale. Il presunto responsabile, che avrebbe dichiarato di aver trovato il coltello all’esterno della scuola e di essere dispiaciuto per quanto accaduto, è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli. Le indagini proseguono anche per chiarire le circostanze legate all’arma e la posizione del docente.
La vicenda si inserisce in una serie di episodi di violenza che coinvolgono minori in Campania. Proprio nei giorni scorsi, a Marcianise, due uomini di 34 e 20 anni sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito e accoltellato un tredicenne nel parcheggio del Centro Commerciale Campania. Intanto, davanti all’istituto di Castel Volturno, studenti e famiglie hanno manifestato esponendo uno striscione con la scritta «Basta violenza». Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha chiesto che studenti e genitori non vengano lasciati soli di fronte a situazioni di paura e smarrimento, mentre Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania, ha invocato l’introduzione di misure di sicurezza, tra cui metal detector mobili nelle scuole. Negli ultimi mesi si sono verificati altri episodi simili a Napoli e provincia, mentre a settembre sono ripresi i controlli con metal detector mobili all’esterno di diversi istituti scolastici.
