di Michele Vidone
Vittorio De Luca, 75 anni, suocero del boss di Caivano Domenico Ciccarelli, è stato assolto dal Tribunale di Napoli Nord dall’accusa di minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti di don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo al Parco Verde, e di Bruno Mazza, responsabile dell’associazione “Un’infanzia da vivere”. La vicenda contestata risale all’aprile 2022, quando De Luca affisse vicino all’ingresso della parrocchia un pannello con la scritta «Bla Bla Pe Mo», ritenuta collegata a un precedente attentato intimidatorio contro il sacerdote, con l’esplosione di un ordigno davanti alla chiesa. Le accuse comprendevano anche presunte minacce rivolte a Mazza, che aveva indicato De Luca come autore della scritta in una chat del Comitato di Liberazione dalla Camorra dell’area nord di Napoli.
L’assoluzione è stata pronunciata per il principio del ne bis in idem per uno dei capi d’imputazione, poiché De Luca era già stato assolto per le minacce a don Patriciello, e perché il fatto non sussiste per gli altri due. La decisione arriva dopo che, il 9 ottobre scorso, l’uomo era stato condannato a tre anni di carcere per stalking aggravato dal metodo mafioso in relazione a un episodio del 28 settembre 2025, quando avrebbe consegnato al sacerdote un proiettile avvolto nella carta mentre distribuiva l’Eucaristia. Il suo avvocato, Gabriele Roberto Cerbo, ha definito importante la nuova sentenza, annunciando che sarà utilizzata nei motivi d’appello contro la precedente condanna.
