«Caro Diego, quanto vorremmo poterti abbracciare ancora per un istante. Certi giorni la tua mancanza fa un rumore assordante, così chiudiamo gli occhi e torniamo con te, tra le tue risate, i tuoi scherzi, gli sguardi che ci dicevano tutto. Ti guardavamo in allenamento e pensavamo: Dio esiste davvero. Perché in quel piede, in quel tocco capace di inventare l’impossibile, c’era qualcosa di divino. Nessuno ti aveva insegnato il calcio, ma tu lo insegnavi al mondo». Questa la lettera delle Napoli Legends in occasione di quello che sarebbe stato il 66esimo compleanno di Diego Armando Maradona.
E siamo sicuri che, se fossi ancora qui, saresti tu, fiero, a guidare le Napoli Legends. Il nostro capitano».
«A Frosinone, un anno fa, abbiamo ricomposto un pezzo della Magica. Zolin ha indossato la tua maglia, accanto a Bruno e Antonio. Avresti dovuto vedere i nostri occhi. Il 26 maggio scorso siamo tornati al San Paolo, che oggi porta il tuo nome. Quanto amore! Stadio pieno, stessi cori di quarant’anni fa. Sul maxischermo il tuo volto. In campo, per i ragazzi di Nisida e i bambini del Santobono. Abbiamo alzato gli occhi al cielo. E per un attimo ci è sembrato di sentirti: «Forza ragazzi, andiamo!», perché, come nelle foto di oggi, ti abbiamo sentito accanto a noi».
«Credevamo di aver regalato qualcosa a Napoli. Invece Napoli, grazie a te, ha regalato a noi l’eternità. E non sappiamo dove vadano gli immortali quando lasciano questa terra. Ma sappiamo dove sei rimasto tu: nel cuore di Napoli. E nel nostro. E finché ci saremo, non giocheremo mai senza di te. Buon compleanno, Diego, ovunque tu sia. Ti amiamo, Capitano! I tuoi fratelli delle Napoli Legends».
