di Michele Vidone
Le emoglobinopatie, malattie ereditarie legate a un difetto dell’emoglobina — la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue — sono al centro di un’iniziativa di prevenzione promossa a Napoli dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Il Dipartimento della donna, del bambino e di chirurgia generale e specialistica, attraverso il centro di ematologia e oncologia pediatrica, ha attivato “Emocamp”, un programma regionale di screening gratuito pensato per individuare precocemente queste patologie e avviare tempestivamente le cure.
Lo screening si basa su una metodica innovativa e non invasiva: è sufficiente una goccia di sangue prelevata dal dito, analizzata con tecnica Hplc, per rilevare eventuali anomalie dell’emoglobina in modo rapido ed efficace.
L’obiettivo del progetto è prevenire complicanze anche gravi e migliorare nel tempo la gestione della malattia, con un impatto positivo sulla salute pubblica. Secondo il direttore del Dipartimento, Silverio Perrotta, questo approccio consente di tradurre la ricerca scientifica in benefici concreti per i pazienti, migliorandone la qualità della vita e rafforzando il legame tra università e territorio.
Lo screening è aperto a persone di tutte le età, adulti e bambini, e viene effettuato gratuitamente ogni giovedì dalle 14 alle 16 presso il laboratorio di ematologia e oncologia pediatrica della Clinica Pediatrica, in via Luigi De Crecchio, senza necessità di prenotazione.
