di Michele Vidone 

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, ha presentato una memoria difensiva al Consiglio distrettuale di disciplina e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, chiedendo l’archiviazione di un esposto depositato lo scorso 7 aprile da un collega del foro partenopeo.

Nell’esposto, il legale era stato segnalato per possibili profili deontologici legati alle modalità di rapporto con la stampa, che secondo il denunciante potrebbero aver avuto finalità di autopromozione.

Petruzzi respinge ogni contestazione, sostenendo che non vi sarebbe alcuna violazione deontologica e che l’esposto sarebbe privo di fondamento. Nella memoria difensiva, definisce l’iniziativa del collega come un “attacco professionale”, contestandone la genericità e la mancanza di elementi documentali.

Il legale afferma di aver agito esclusivamente nell’interesse dei propri assistiti, la famiglia del minore coinvolto in una vicenda sanitaria drammatica, e di aver fornito informazioni utili all’opinione pubblica su indagini che riguardano anche la salute pubblica.

Per questi motivi, chiede non solo l’archiviazione dell’esposto per manifesta infondatezza, ma anche che l’Ordine valuti eventuali profili disciplinari a carico del collega che lo ha presentato, ipotizzando un abuso dello strumento disciplinare e una violazione del dovere di colleganza.

Petruzzi ha inoltre riferito di aver appreso che altri colleghi avrebbero proposto un encomio nei suoi confronti, mentre finora gli sono stati notificati diversi esposti.

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