di Michele Vidone 

Tre “altarini” abusivi sono stati rimossi questa mattina nel quartiere di Scampia, a Napoli. Due strutture si trovavano in via Pietro Germi, mentre una terza era stata realizzata in via Ernesto Rossi.

I manufatti erano stati costruiti su suolo pubblico senza alcuna autorizzazione e presentavano elementi di una certa consistenza, tra cui recinzioni, coperture e, in alcuni casi, anche allacci alla rete elettrica.

L’intervento rientra in un piano deciso nelle scorse settimane dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’area metropolitana, presieduto dal prefetto Michele di Bari, e definito nei successivi tavoli tecnici interforze.

Secondo quanto emerso, alcuni di questi altarini sarebbero riconducibili a contesti legati alla criminalità organizzata. Oltre a incidere sul decoro urbano, infatti, vengono considerati simboli capaci di veicolare messaggi di illegalità sul territorio.

Le operazioni hanno consentito il completo ripristino dello stato dei luoghi, in base alle disposizioni di demolizione emanate dal Servizio Antiabusivismo del Comune di Napoli.

Il piano proseguirà con la rimozione progressiva di altri manufatti simili presenti in città, con l’obiettivo di restituire gli spazi pubblici alla collettività e rafforzare la presenza dello Stato.

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