L’Albergo dei Poveri si prepara a una nuova vita, tra cultura e memoria. A delinearne il futuro è il sindaco Gaetano Manfredi, intervenuto in occasione del finissage della mostra “Ancora qui – prologo”, iniziativa simbolica dedicata al rilancio dello storico edificio, noto anche come Palazzo Fuga. “Questo posto sarà una grande fabbrica culturale, probabilmente la più grande d’Europa, ma sarà anche un luogo della memoria”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la duplice funzione del complesso: spazio di produzione culturale e, allo stesso tempo, custode delle storie e delle esperienze di chi lo ha attraversato nel tempo.

L’evento, curato da Laura Valente, ha rappresentato un momento di apertura alla città, chiamata a riappropriarsi di uno dei luoghi più significativi del patrimonio napoletano. Secondo Manfredi, il progetto punta a trasformare l’Albergo dei Poveri in un centro vivo, capace di raccontare non solo il passato ma anche di generare nuove opportunità.

“Non sarà solamente un grandissimo museo che racconta la storia della nostra città — ha aggiunto — ma un luogo che trasmette sogni, ricordi e speranze, perché quando c’è la persona e c’è una prospettiva, c’è anche una possibilità”.

Il sindaco ha infine evidenziato la risposta della cittadinanza: oltre 150mila visitatori hanno partecipato alle iniziative organizzate dopo la riapertura parziale dello stabile, un segnale che, secondo l’amministrazione, testimonia l’interesse e il legame della città con questo luogo simbolo.

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