di Michele Vidone 

Ancora un drone carico di cellulari è stato intercettato dalla polizia penitenziaria nel carcere di Poggioreale. Gli agenti sono riusciti anche ad arrestare il presunto pilota del velivolo, un 28enne originario del Salernitano, già processato per direttissima.

A commentare l’episodio sono stati il presidente dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio, che hanno definito “encomiabile” il lavoro svolto dagli agenti del penitenziario napoletano.

Secondo i sindacalisti, negli istituti di pena è in corso una vera e propria “guerra tecnologica” contro l’utilizzo dei droni, diventati uno dei principali strumenti per introdurre illegalmente cellulari e droga all’interno delle carceri. L’amministrazione penitenziaria, spiegano, starebbe già lavorando a progetti pilota in oltre cinquanta istituti italiani, con sistemi anti-drone e studi specifici per la schermatura delle sezioni detentive.

Moretti e Auricchio sottolineano inoltre che la frequenza quasi quotidiana dei sequestri e la tipologia del materiale recuperato “appaiono compatibili con dinamiche strutturate riconducibili alla criminalità organizzata”.

L’Uspp chiede quindi maggiori investimenti nella sicurezza tecnologica e un intervento normativo che riconosca lo spazio aereo sopra gli istituti penitenziari come area di sicurezza, soprattutto nelle strutture più grandi come Poggioreale.

I rappresentanti sindacali hanno infine evidenziato le difficoltà operative del personale di polizia penitenziaria, che a Poggioreale deve fare i conti con una carenza di organico stimata in circa 150 unità, pur continuando a garantire ordine e sicurezza all’interno del carcere.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM