Il Napoli centra l’obiettivo minimo. I ragazzi di Conte guadagnano l’accesso alla Champions League. A Pisa non c’è stata partita. II 3-0 finale non fotografa neanche la differenza dei valori tra le due squadre. Una differenza che si riflette sulla classifica, ma che in campo è parso addirittura superiore. Magari la differenza di motivazioni ha fatto ulteriormente la differenza, sta di fatto che la partita diciamo così, è durata solo fino al primo gol di McTominay, una ventina di minuti. Il Pisa fino a quel momento era stato chiuso nella sua metà campo, senza neanche la necessità di alzare troppo il ritmo. Il raddoppio di Rrahmani ha chiuso definitivamente una partita mai aperta.
Meret, preferito a Milinkovic, con un paio di interventi ha negato ai nerazzurri toscani la possibilità di rientrare in partita, ma la sensazione è stata che il Napoli non ha mai rischiato. Il gol di Hoylund, in pieno recupero, è stato il suggello finale.
Che dire dopo una partita che non c’è mai stata? Il Napoli ha dato subito la sensazione di voler chiudere ogni discorso relativo alla Champions. A differenza della scorsa settimana contro il Bologna, gli azzurri sono scesi in campo con determinazione, pronti a fare la propria parte, incuranti delle partite in contemporanea delle altre squadre impegnate nella corsa alla Champions. Nessuna delle rivali contava su un nuovo passo falso azzurro, e gli azzurri hanno chiuso i conti immediatamente.
Adesso basterà un punto per essere “i primi degli sconfitti” per dirla alla Conte. Non un traguardo straordinario, ma obiettivo minimo centrato. Conte adesso si vedrà col presidente per decidere del futuro. L’impressione è che si vada avanti. Ma mai dire mai.
