di Michele Vidone
Dopo la forte scossa di terremoto registrata nell’area dei Campi Flegrei, numerosi sindaci hanno disposto la chiusura precauzionale delle scuole per consentire verifiche tecniche sugli edifici scolastici.
Oltre a Bacoli, stop alle attività didattiche anche a Pozzuoli, Quarto, Procida, Monte di Procida e Qualiano. I sindaci dei Comuni interessati hanno attivato i rispettivi Centri Operativi Comunali e avviato controlli su scuole ed edifici pubblici, in coordinamento con Protezione Civile, Prefettura e tecnici comunali.
A Pozzuoli il sindaco Luigi Manzoni ha annunciato verifiche sul territorio e sugli istituti scolastici, mentre a Quarto il sindaco Antonio Sabino ha riferito che dai primi accertamenti non risultano danni. A Procida il sindaco Dino Ambrosino ha spiegato che la chiusura delle scuole segue le indicazioni della Protezione civile regionale per tutta l’area flegrea.
Anche il sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, ha confermato l’attivazione del Coc e la sospensione delle lezioni per consentire controlli strutturali, ricordando che la scossa è stata avvertita distintamente anche in diversi quartieri di Napoli. A Qualiano, infine, il sindaco Raffaele De Leonardis ha disposto la chiusura degli istituti “in via precauzionale” per tutelare studenti e personale scolastico.
Nel frattempo Acer Campania ha attivato un presidio tecnico nelle aree coinvolte dal sisma. I tecnici dell’ente, formati secondo il protocollo nazionale Aedes per le verifiche post-sisma, stanno effettuando sopralluoghi sugli immobili di competenza in raccordo con Prefettura, Protezione Civile e amministrazioni locali.
