di Michele Vidone
La famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito, torna a chiedere chiarezza sui fatti e sul percorso di risarcimento.
In una nota, la madre Patrizia Mercolino denuncia la mancanza di trasparenza nei rapporti con l’azienda ospedaliera, sostenendo che non sarebbe stata fatta piena luce su quanto accaduto in sala operatoria e che anche la fase legata al risarcimento starebbe procedendo con atteggiamenti definiti “opachi e dilatori”.
La donna, pur dichiarandosi disponibile a un confronto con la direzione sanitaria, auspica che questo avvenga in modo leale e costruttivo. Critica inoltre il clima di tensione emerso nel botta e risposta tra l’azienda dei Colli e il legale della famiglia, Francesco Petruzzi.
Da qui l’appello alle istituzioni, in particolare al ministro della Giustizia e al presidente della Regione Campania, affinché venga mantenuta alta l’attenzione sulla vicenda e non si perda di vista la condizione della famiglia, che si definisce vittima della tragedia.
