di Michele Vidone 

Il direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, Antonio d’Amore, ha sottolineato la necessità di alleggerire la pressione sul pronto soccorso del principale ospedale cittadino, auspicando l’apertura di nuovi presìdi di emergenza e il pieno sviluppo delle case e degli ospedali di comunità.

A margine dell’incontro “Maxi emergenze grandi ustioni – Integrazione delle competenze e diffusione del know-how”, d’Amore ha spiegato che l’obiettivo è ridurre sia l’afflusso iniziale di pazienti sia i tempi di permanenza successivi al ricovero, migliorando il turnover dei reparti per consentire un più rapido trasferimento dei pazienti dal pronto soccorso ai reparti ospedalieri.

Il manager ha evidenziato che il Cardarelli continua a sostenere un carico molto elevato e che l’apertura di altri pronto soccorso, anche non necessariamente nell’area immediatamente vicina, potrebbe contribuire a distribuire meglio l’assistenza sanitaria d’emergenza sul territorio.

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