di Michele Vidone
La piscina riabilitativa per l’idrochinesiterapia del Cto di Napoli, inaugurata un anno fa dopo lavori di ristrutturazione, è ancora chiusa e inutilizzata. A denunciarlo è la Fp Cgil Napoli e Campania, che parla di spreco di risorse pubbliche e di gravi ricadute sui cittadini costretti a rivolgersi alle strutture private.
Secondo il sindacato, la struttura dell’Azienda Ospedaliera dei Colli sarebbe completamente pronta e dotata di impianti e attrezzature funzionanti, ma il servizio non è mai partito. La Fp Cgil riferisce di aver inviato una nota ufficiale alla direzione generale dell’azienda chiedendo l’immediata attivazione della piscina.
Il segretario della Sanità pubblica della Fp Cgil Campania, Antimo Morlando, sottolinea che in Campania il settore della riabilitazione è gestito in larga parte dal privato e definisce “indegna” la situazione di una struttura pubblica inaugurata alla presenza delle istituzioni ma rimasta inutilizzata.
Secondo quanto riportato dal sindacato, tra le motivazioni informali del mancato avvio ci sarebbe l’assenza della figura dell’assistente bagnante. La Cgil denuncia che, mentre la piscina resta chiusa, i pazienti continuano a sostenere costi per le cure presso strutture private, con un impatto negativo sul diritto alla salute e sulla sanità pubblica regionale.
