di Michele Vidone 

Un grande striscione con la scritta “Fate presto” è stato srotolato sulla facciata del Consiglio comunale di Napoli, richiamando la storica prima pagina de Il Mattino pubblicata dopo il terremoto del 1980.

L’iniziativa rientra nella mobilitazione dei disoccupati napoletani per chiedere lo sblocco dei tirocini del progetto “Disoccupati e inoccupati di lunga durata”, sospesi a poche ore dall’avvio da Sviluppo Lavoro Italia e dal Ministero del Lavoro per presunte anomalie procedurali e amministrative.

La protesta segue altre azioni messe in campo nei giorni scorsi, tra cui blocchi del traffico e l’occupazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“Abbiamo il diritto e pretendiamo di conoscere le tempistiche e le modalità di ripresa del progetto – hanno scritto i disoccupati in una nota -. Se ci sono responsabilità vanno individuate, ma si riprenda subito il percorso intrapreso e non si scarichi sulle spalle dei tirocinanti, lavoratori e lavoratrici”.

Durante l’iniziativa del Campo Largo organizzata nei giorni scorsi in piazza del Gesù a Napoli, i portavoce dei manifestanti hanno incontrato i leader di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra.

Ora annunciano la richiesta di un confronto anche con i rappresentanti dei partiti di maggioranza, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, sostenendo che non verrà accettato l’annullamento del progetto per motivi politici o amministrativi che, secondo loro, rischierebbero di colpire 1.200 famiglie. “Una bomba sociale pronta ad esplodere”, affermano i manifestanti.

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