di Michele Vidone 

Chiusure di attività, sospensioni e sequestri di alimenti per oltre 9 quintali: è questo il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri del NAS di Salerno nelle principali località turistiche della Costiera Amalfitana, del Cilento e dell’Agro Nocerino-Sarnese, con il supporto delle ASL competenti.

Nel Cilento è stata disposta la sospensione immediata di un deposito alimentare annesso a un panificio per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. I militari hanno inoltre individuato una cella frigorifera container non autorizzata e sequestrato circa 100 chilogrammi di prodotti da forno surgelati privi di documentazione sulla tracciabilità.

In Costiera Amalfitana è stato chiuso un deposito merci, con spogliatoio e servizi igienici, ricavato abusivamente in un garage e utilizzato da un ristorante-pizzeria. In altri otto esercizi commerciali sono stati sequestrati complessivamente 80 chilogrammi di alimenti e semilavorati senza tracciabilità. Sono state inoltre contestate irregolarità legate alle procedure HACCP, alla protezione contro gli infestanti e alla manutenzione dei locali.

Nell’Agro Nocerino-Sarnese è stata sospesa l’attività di un’azienda specializzata nella produzione e nel confezionamento di alimenti per la totale assenza dei requisiti igienico-sanitari. Sequestrati oltre 500 chilogrammi di prodotti e materie prime, tra cui pane grattugiato, taralli, riso, funghi, oli aromatici e uova, risultati privi delle necessarie indicazioni di tracciabilità. Contestata anche l’assenza dei piani di autocontrollo aziendale.

I controlli hanno interessato anche una seconda sede dell’azienda, in provincia di Avellino, dove sono stati posti sotto vincolo sanitario circa 180 chilogrammi di prodotti da forno per irregolarità nell’indicazione dell’origine delle materie prime.

Un’altra sospensione ha riguardato un’azienda dolciaria nella quale sono state riscontrate muffe, pavimentazioni deteriorate e impianti di refrigerazione non adeguatamente manutenuti. Analogo provvedimento è stato adottato per un deposito alimentare collegato a un bar-pizzeria-rosticceria, risultato privo delle autorizzazioni necessarie e dei requisiti minimi igienico-sanitari.

Complessivamente, il valore delle strutture sottoposte a chiusura o sospensione supera i 2 milioni di euro. Gli alimenti sequestrati hanno un valore stimato di circa 50 mila euro. Le sanzioni amministrative elevate ai titolari delle attività ammontano complessivamente a 13 mila euro.

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