di Michele Vidone
Il condirettore del Festival Salerno Letteratura, Paolo Di Paolo, è intervenuto con un lungo post sui social per chiarire la decisione di escludere lo scrittore Erri De Luca dalla prolusione inaugurale della rassegna.
Di Paolo ha spiegato che l’intervista rilasciata da De Luca, ripresa dal Foglio e incentrata su sionismo e Gaza, ha “turbato e messo in imbarazzo” l’organizzazione, rendendo difficile mantenere lo scrittore al centro del momento inaugurale del festival. Ha sottolineato come si tratti di una scelta particolarmente delicata, trattandosi dell’evento di apertura della manifestazione culturale.
Il direttore artistico ha precisato che la decisione è maturata dopo un confronto interno e che si è chiesto allo scrittore di rinunciare alla prolusione, proponendo un intervento in un’altra parte del programma. De Luca ha però rifiutato la proposta, indicando motivi personali.
Di Paolo ha respinto l’idea di censura, parlando invece di una scelta organizzativa difficile e sofferta, ma inevitabile per evitare imbarazzi e tensioni nel contesto dell’apertura del festival. Ha espresso rammarico per l’accaduto e per le polemiche, definendo eccessive alcune reazioni, ma riconoscendo anche la possibilità di un errore di valutazione.
