di Michele Vidone
Giuseppe Conte ha rivendicato i risultati ottenuti grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, sostenendo che i 209 miliardi di euro negoziati dal suo governo abbiano consentito di finanziare interventi importanti in diversi settori, tra cui il programma GOL per le politiche attive del lavoro e la realizzazione di nuovi asili nido.
Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, il programma GOL, ideato durante il mandato dell’allora ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, avrebbe permesso a circa due milioni di persone, soprattutto nel Mezzogiorno, di formarsi, riqualificarsi e reinserirsi nel mercato del lavoro. Conte ha inoltre affermato che, nonostante le modifiche e i tagli apportati dall’attuale esecutivo al Pnrr, continuano a essere realizzati progetti finanziati grazie a quelle risorse.
Nel suo intervento, Conte ha criticato duramente il Governo Meloni, chiedendosi quale eredità lascerà al termine della legislatura. Tra i temi sollevati, il leader pentastellato ha citato il Piano europeo di riarmo e il progetto del Ponte sullo Stretto, sostenendo che il governo abbia trascurato l’interesse nazionale e sia privo di una strategia di sviluppo per il Paese.
“Tocca a noi voltare pagina dopo quattro anni in cui hanno dimenticato l’interesse nazionale, senza alcuna strategia”, ha concluso Conte in un messaggio pubblicato sui social network.
