di Michele Vidone 

Il camionista di 49 anni rimasto gravemente ferito nel porto di Napoli durante le operazioni di movimentazione di un container è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale del Mare.

L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla colonna vertebrale, durato circa dieci ore, ed è attualmente intubato.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sull’incidente, disponendo il sequestro del camion e del container. Le indagini sono affidate alla Capitaneria di Porto e all’Ispettorato del Lavoro.

Secondo una prima ricostruzione, il container non sarebbe stato correttamente sganciato dal rimorchio del mezzo pesante. Durante le operazioni di sollevamento, la gru avrebbe agganciato e sollevato anche il rimorchio, che successivamente si è staccato precipitando da un’altezza di circa un metro e mezzo. Al momento dell’incidente il conducente si trovava ancora nella cabina del camion, riportando gravissime lesioni.

Sull’accaduto sono intervenuti anche il segretario generale della UIL, Giovanni Sgambati, e il segretario generale della UILTrasporti, Pierino Ferraiuolo, che hanno espresso vicinanza al lavoratore e hanno rilanciato l’allarme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

I due dirigenti sindacali chiedono un rafforzamento immediato dei controlli e delle ispezioni, sottolineando che “la sicurezza non si contratta, va garantita e basta”. Annunciano inoltre iniziative nei confronti degli enti competenti e ribadiscono la richiesta di introdurre il reato di omicidio colposo sul lavoro come più efficace deterrente, oltre all’istituzione di una Procura specializzata in materia di sicurezza sul lavoro.

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