di Michele Vidone 

Forza Italia è divisa sulla legge elettorale con Zangrillo contrario al ritorno delle preferenze ma pronto ad adeguarsi se diventeranno la posizione prevalente. Il ministro critica però le preferenze perché non garantirebbero una migliore qualità della classe politica né maggiore partecipazione al voto.

Nel centrodestra si discute anche delle modifiche alla riforma elettorale: FdI punta a introdurre le preferenze, mentre FI prepara emendamenti per eliminare il “miglior perdente” e alzare la soglia dal 1 al 3% per il conteggio dei voti nel premio di maggioranza.

Sul piano politico più ampio emergono tensioni nella coalizione sul possibile ruolo di Roberto Vannacci: Zangrillo invita a prudenza, mentre Tajani respinge l’ipotesi di un suo ingresso nel centrodestra, sostenendo che si sia già collocato all’opposizione. Vannacci a sua volta critica FI per alcune posizioni europee e difende Futuro Nazionale come forza di “correzione” della linea del centrodestra.

Nel centrosinistra, Renzi e Boccia attaccano il governo Meloni: Boccia denuncia un uso del potere per obiettivi politici come il Quirinale, mentre Renzi propone un’alleanza più moderata per contrastare la destra e impedire un’eventuale ascesa della premier o di Vannacci al Colle.

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