Un guasto al carrello di un velivolo Canadair ha provocato, nel tardo pomeriggio di sabato, la temporanea paralisi dell’aeroporto di Napoli-Capodichino, costringendo le autorità aeroportuali a sospendere le operazioni di volo per oltre due ore e determinando pesanti ripercussioni sull’intero traffico aereo dello scalo partenopeo. L’inconveniente si è verificato intorno alle 17.30, quando il velivolo è rimasto bloccato sulla pista in seguito all’avaria, rendendo impossibile il regolare svolgimento delle attività di decollo e atterraggio e imponendo la chiusura immediata dell’aeroporto per consentire le operazioni di messa in sicurezza e rimozione del mezzo.

Fortunatamente l’episodio non ha provocato conseguenze per le persone a bordo né danni ulteriori, ma ha avuto un impatto significativo sulla programmazione dei voli. Durante il periodo di inattività dello scalo, infatti, numerosi aerei diretti a Napoli sono stati dirottati verso aeroporti vicini, mentre diversi collegamenti in partenza sono stati cancellati, con inevitabili disagi per centinaia di passeggeri rimasti in attesa di aggiornamenti sulla ripresa delle operazioni.

Lo scalo è stato riaperto soltanto dopo il completamento degli interventi necessari, consentendo la graduale ripresa del traffico aereo. Al momento non è stato ancora reso noto il bilancio complessivo dei ritardi e delle cancellazioni causati dall’emergenza, anche se la riattivazione delle attività aeroportuali lascia prevedere un progressivo ritorno alla normalità nelle prossime ore, con l’obiettivo di smaltire quanto prima gli accumuli generati dalla lunga interruzione delle operazioni.

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