di Michele Vidone 

Pozzuoli ha presentato la propria candidatura a Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2028 con il progetto “La Città delle fragilità creative”.

L’iniziativa punta a trasformare il fenomeno del bradisismo, che da secoli caratterizza il territorio flegreo, da elemento di vulnerabilità a occasione di crescita culturale e progettuale. Secondo il sindaco Luigi Manzoni, l’obiettivo è utilizzare l’arte come strumento per valorizzare il patrimonio, coinvolgere cittadini, istituzioni, ricerca e imprese.

Il progetto prevede il coinvolgimento di 24 artisti internazionali, chiamati a dialogare con luoghi simbolici della città, dal Rione Terra all’Anfiteatro Flavio, fino ai quartieri segnati dalle trasformazioni urbanistiche degli ultimi decenni, con la creazione di opere permanenti destinate al patrimonio pubblico.

La candidatura è sostenuta da diverse realtà, tra cui università, enti di ricerca e il Parco archeologico dei Campi Flegrei, e comprende anche il progetto del “Patto delle Città Fragili”, una rete internazionale dedicata ai territori caratterizzati da fragilità ambientali o sociali.

Gli ideatori del dossier sottolineano che il tema della fragilità è il punto di partenza per costruire una nuova identità culturale di Pozzuoli, dove il rapporto tra arte, scienza e territorio diventi uno strumento per interpretare il presente e progettare il futuro.

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