Un invito a non voltare le spalle alla politica e a vivere con consapevolezza il proprio ruolo di cittadini è il messaggio che l’assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo economico della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ha rivolto ai giovani protagonisti di Impact durante la sua visita al Giffoni Film Festival, sottolineando come la partecipazione rappresenti uno strumento indispensabile per incidere sul futuro delle comunità e ricordando che, anche scegliendo di disinteressarsene, la politica continuerà comunque a influenzare la vita di ciascuno.

Ad accogliere Bonavitacola sono stati il direttore generale di Giffoni, Jacopo Gubitosi, il presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, Pietro Rinaldi, e il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, prima dell’incontro con i ragazzi ospitato nella Sala Verde, dove il confronto si è sviluppato sui temi della partecipazione civica, dello sviluppo del Mezzogiorno e delle prospettive occupazionali delle nuove generazioni.

Nel corso del suo intervento, l’assessore ha definito Giffoni «un vanto della Campania, poi dell’Italia e infine del mondo», attribuendo il successo della manifestazione alla visione del suo fondatore Claudio Gubitosi, che ha costruito un modello capace di mettere i giovani al centro del progetto, affidando loro responsabilità concrete. Secondo Bonavitacola, la scelta di rendere i ragazzi giurati del Festival rappresenta un autentico atto di fiducia, perché giudicare significa assumersi un impegno e contribuire in maniera attiva alla crescita di un’esperienza culturale che, nel corso degli anni, ha conquistato un riconoscimento internazionale proprio grazie alla partecipazione responsabile delle nuove generazioni.

L’assessore ha inoltre ribadito il sostegno della Regione Campania alla manifestazione, evidenziando come Giffoni rappresenti ormai da tempo un punto di riferimento privilegiato per il dialogo con i giovani e uno spazio nel quale raccogliere idee, riflessioni e proposte utili a orientare le politiche regionali dedicate al futuro del territorio.

Il confronto con i ragazzi si è poi concentrato sulle principali criticità che interessano il Mezzogiorno, con particolare attenzione al fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni e alla cosiddetta fuga dei cervelli. Bonavitacola ha spiegato che fare un’esperienza all’estero non costituisce di per sé un problema, purché si tratti di una scelta libera e non della conseguenza della mancanza di opportunità professionali nel proprio territorio. La vera sfida, ha osservato, consiste nel creare condizioni tali da offrire ai giovani valide alternative, consentendo loro di costruire il proprio percorso senza essere costretti a lasciare la Campania.

Per raggiungere questo obiettivo, secondo l’assessore, sarà necessario sostenere lo sviluppo produttivo attraverso investimenti nell’innovazione tecnologica e accompagnare le imprese nei processi di trasformazione, senza trascurare comparti strategici come il turismo, l’agricoltura e i servizi, che continuano a rappresentare pilastri fondamentali dell’economia regionale. Un percorso che, ha aggiunto, dovrà necessariamente procedere di pari passo con una profonda integrazione tra il sistema della formazione e il mondo del lavoro, superando una separazione che per troppo tempo ha limitato la capacità di rispondere alle esigenze del mercato.

In conclusione, Bonavitacola ha invitato i giovani a considerare la conoscenza e le competenze come il principale patrimonio su cui costruire il proprio futuro professionale, ricordando che l’ingresso nel mondo del lavoro dipenderà sempre più dalla preparazione individuale e dalla capacità di aggiornarsi costantemente, poiché la formazione non termina con il percorso scolastico o universitario, ma accompagna l’intera vita lavorativa.

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