di Michele Vidone
I Carabinieri per la Tutela del Lavoro e la Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito 22 misure cautelari in 10 province italiane nell’ambito di un’indagine su una rete criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il provvedimento comprende 18 arresti domiciliari e 4 obblighi di firma. Secondo gli investigatori, l’organizzazione vendeva permessi di soggiorno attraverso false richieste di nulla osta al lavoro, utilizzando aziende compiacenti o create appositamente.
Tra gli indagati figurano intermediari stranieri, datori di lavoro compiacenti, liberi professionisti e altri soggetti incaricati di predisporre documentazione falsa e presentare le domande durante i cosiddetti click day.
L’inchiesta, supportata anche da intercettazioni, ha accertato che la rete operava sia in Italia sia all’estero e avrebbe movimentato diversi milioni di euro, favorendo l’ingresso e la permanenza irregolare di centinaia di cittadini extracomunitari, soprattutto provenienti da Marocco, Bangladesh e India.
