di Michele Vidone
Dopo gli interventi di bonifica nei comuni del Napoletano inseriti nel perimetro della cosiddetta Terra dei fuochi, la priorità diventa impedire che le aree ripulite possano tornare a essere trasformate in discariche abusive e che nuovi accumuli di rifiuti possano alimentare il fenomeno degli incendi.
È questo il tema affrontato nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato il prefetto di Napoli Michele di Bari e il commissario alle bonifiche, generale Giuseppe Vadalà. Al centro del confronto la necessità di rafforzare la vigilanza sui territori attraverso un’azione coordinata di tutte le forze di polizia.
Gli interventi di rimozione dei rifiuti nei siti più critici stanno procedendo e diverse aree, per anni utilizzate come discariche abusive, sono state restituite alla comunità. In alcuni territori già bonificati sono stati anche piantati nuovi alberi grazie alla collaborazione delle associazioni locali, con l’obiettivo di avviare un percorso di riqualificazione ambientale.
La nuova fase, dunque, non riguarda solo la pulizia dei luoghi contaminati, ma soprattutto la loro tutela nel tempo: evitare che i rifiuti tornino ad accumularsi significa prevenire nuovi incendi, contrastare gli sversamenti illegali e garantire che le aree recuperate possano essere realmente restituite ai cittadini.
