di Michele Vidone

Sarà un Ferragosto da record per il turismo a Napoli e in Campania. Secondo le stime del Centro studi di Confesercenti, fino al prossimo 17 agosto saranno oltre 500mila i turisti presenti in città, con strutture alberghiere ed extralberghiere che registrano livelli di occupazione molto elevati.

Un flusso di visitatori che, considerando una permanenza media di 5-6 giorni, dovrebbe generare un indotto economico stimato in circa 150 milioni di euro per il comparto turistico e per tutte le attività collegate: alberghi e B&B, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie e commercio.

«Napoli sta vivendo un Ferragosto straordinario dal punto di vista turistico: oltre mezzo milione di visitatori rappresentano una straordinaria opportunità per l’intero sistema economico cittadino», sottolinea Vincenzo Schiavo, presidente regionale di Confesercenti e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno. «Il turismo non produce ricchezza soltanto per alberghi e strutture ricettive, ma genera una filiera che coinvolge ristorazione, bar, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, commercio e servizi. Stimiamo un giro d’affari complessivo di circa 150 milioni di euro legato a queste presenze».

Il boom turistico, tuttavia, non interessa allo stesso modo tutte le aree della città. Nel centro storico circa l’80% dei bar e dei ristoranti resterà aperto anche durante il weekend di Ferragosto, proprio per intercettare la forte presenza di turisti e visitatori. Situazione decisamente diversa nelle periferie e nell’hinterland, da Fuorigrotta a Secondigliano, da Barra a San Giovanni fino a Ponticelli e Casoria, dove secondo Confesercenti il 90-95% delle attività commerciali resterà chiuso.

A Ferragosto cambia anche il volto del commercio tradizionale. Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, oltre il 70% resterà chiuso nei giorni centrali di agosto. A garantire continuità saranno soprattutto le grandi catene e i marchi internazionali, che manterranno aperti i propri punti vendita nei principali poli commerciali e nelle zone maggiormente frequentate dai turisti.

Il quadro tracciato da Confesercenti conferma dunque la forza del turismo come motore dell’economia napoletana, con una presenza record di visitatori destinata a sostenere soprattutto le attività del centro e i settori direttamente legati all’accoglienza e alla ristorazione.

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