di Michele Vidone

Gaetano Manfredi guarda con fiducia al futuro di Napoli e conferma la volontà di ricandidarsi alla guida della città per proseguire il lavoro iniziato nel 2021. Il sindaco, presidente dell’Anci, ne parla in un’intervista a «Il Mattino», affrontando anche il tema del campo largo nazionale e del rapporto tra le forze progressiste.

«La città è in grande trasformazione e in grande crescita, sono concentrato sulla mia città e voglio continuare il lavoro che stiamo facendo e accompagnare Napoli in questa trasformazione che guarda al futuro», afferma Manfredi, chiarendo così che il suo futuro politico resta legato al capoluogo campano.

Guardando alla situazione nazionale, il sindaco ritiene che il campo largo debba trovare una sintesi tra sensibilità differenti. «Bisogna fare sintesi tra forze diverse perché ci sono visioni diverse», spiega, sottolineando però che il processo è già in corso e che la direzione da seguire è quella della costruzione di una proposta comune.

Per Manfredi, il punto di partenza non devono essere le candidature, ma i contenuti. Tra le priorità indica i «salari bassi», definiti «un’autentica emergenza nazionale», insieme alla sanità, al problema della casa e alle disuguaglianze. «È da qui che bisogna partire e intorno a questa proposta costruire l’alleanza», sottolinea.

Il sindaco ridimensiona anche le divisioni tra Pd e Movimento 5 Stelle, dicendosi convinto che alla fine si arriverà a una proposta condivisa. In vista dei prossimi mesi, invita quindi a concentrarsi soprattutto sulla piattaforma politica, anche considerando la possibilità di elezioni già ad aprile.

Quanto alle primarie, Manfredi ritiene che non debbano rappresentare un motivo di preoccupazione. «Bisogna partire dalla proposta politica. Poi se si riuscisse a trovare una sintesi con un accordo condiviso sarebbe la cosa migliore. Però non dobbiamo avere paura delle primarie, sono una espressione della volontà popolare», afferma. Chi dovesse vincerle, aggiunge, «deve essere interprete di tutte le sensibilità che ci sono nel campo largo».

Il modello napoletano, secondo Manfredi, può rappresentare un esempio anche a livello nazionale. Il campo largo in città, spiega, è «molto compatto» perché il confronto parte dalle cose da fare e dalla concretezza dei problemi. Il sindaco definisce inoltre «ottimo» il rapporto con il governatore Roberto Fico, esponente del Movimento 5 Stelle.

Infine, Manfredi traccia un bilancio del lavoro amministrativo a Napoli. Tra gli interventi di cui si dice particolarmente orgoglioso c’è quello sulla metropolitana, mentre riconosce che procede più lentamente il recupero del molo San Vincenzo. «Si sta accelerando», assicura, indicando come obiettivo quello di completare l’intervento in vista della Coppa America del 2027.

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