di Michele Vidone
Una lite tra fratello e sorella ha rischiato di trasformarsi in tragedia a Camposano, nel Napoletano. A farne le spese è stato il padre dei due giovani, intervenuto per difendere la figlia e impedire che la discussione degenerasse: l’uomo è stato colpito con una coltellata alla gamba sinistra e ha riportato ferite giudicate guaribili in sette giorni.
Era ancora buio quando alla centrale operativa dei Carabinieri è arrivata una telefonata concitata. Dall’altra parte una donna piangeva e urlava, mentre in sottofondo si sentivano altre voci. L’operatore del 112 è riuscito a ricavare le informazioni necessarie per individuare l’abitazione.
«Correte, correte! È armato!», avrebbe ripetuto la donna prima che la comunicazione si interrompesse.
Sul posto sono arrivate quasi contemporaneamente due pattuglie, una della Stazione di Cicciano e l’altra della Sezione Radiomobile di Nola. I militari hanno trovato il padre ferito e sanguinante a una gamba.
L’uomo, nel tentativo di minimizzare quanto accaduto, avrebbe raccontato ai Carabinieri di essersi ferito accidentalmente: «Non è successo niente, brigadiere. Sono inciampato sulla ringhiera e mi sono tagliato».
I militari, però, non hanno creduto alla versione fornita e hanno raccolto le testimonianze delle persone che avevano assistito alla scena. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’aggressione e di individuare il presunto responsabile.
Il 21enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Dovrà rispondere di maltrattamenti e lesioni aggravate. L’indagine prosegue per ricostruire nei dettagli quanto avvenuto all’interno dell’abitazione.
