di Michele Vidone
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ribadisce la contrarietà all’Autonomia differenziata e annuncia che la Campania è pronta a utilizzare tutti gli strumenti disponibili, compreso il ricorso alla Corte costituzionale, per contrastare la riforma. Fico ne ha parlato a Martina Franca, in provincia di Taranto, a margine del panel dedicato alla riforma Calderoli alla Festa dell’Unità del Partito Democratico pugliese, al quale ha partecipato insieme al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. «Noi useremo tutti gli strumenti possibili, compreso il ricorso alla Corte costituzionale, per cercare di bloccarla», ha dichiarato Fico, definendo l’Autonomia differenziata un progetto che «non solo divide il Paese, ma mette in difficoltà altre regioni». Secondo il governatore campano, non si tratta di una questione che riguarda i singoli territori, ma di un tema nazionale da affrontare insieme, perché la riforma rischierebbe di «aumentare le differenze e le disuguaglianze». In questa prospettiva, Fico ha sottolineato la collaborazione con Decaro: «Stiamo lavorando contro l’autonomia differenziata perché è un progetto scellerato e anche con le preintese divide la Repubblica». Sul fronte dei rapporti tra Campania e Puglia, il presidente campano ha evidenziato invece le potenzialità di una collaborazione economica e infrastrutturale tra le due regioni. «Sono due grandi regioni del Sud che hanno una crescita che avanza e anche un’economia che può essere in alcune tematiche complementare», ha affermato, sottolineando l’importanza del potenziamento dei collegamenti ferroviari. «Stiamo lavorando anche insieme sulle infrastrutture – ha aggiunto – oggi possiamo arrivare in treno fino a Bari e questo è un fatto importante, domani poi arriveremo con l’alta capacità e l’unione tra Napoli e Bari, Campania e Puglia sarà assolutamente essenziale e fondamentale». Fico ha affrontato anche il tema delle primarie nel centrosinistra, definendole uno strumento positivo e potenzialmente capace di favorire partecipazione e unità. «Io non vedo niente di male nelle primarie che possono essere un momento di partecipazione di grande valore politico e anche di unione», ha detto. Rispondendo alle domande sul futuro della coalizione, il governatore ha indicato nel programma il vero elemento centrale: «Il vero leader della coalizione di centrosinistra è il programma». Un programma, ha spiegato, «che stiamo costruendo da molto tempo» e che affonda le sue radici nelle battaglie già condotte in Parlamento su temi come salario minimo, lavoro, sanità pubblica e scuola pubblica.
