di Michele Vidone
Il 90% dell’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola è stato spento. È quanto emerso dal vertice convocato in Prefettura a Benevento, al quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e dei Comuni interessati, l’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta e, in videoconferenza, i prefetti di Avellino e Caserta. I vigili del fuoco sono riusciti a entrare anche nell’ultimo capannone, individuato come punto di origine del rogo, mentre resta alta l’attenzione sulle conseguenze ambientali e sulla possibile ricaduta degli inquinanti. L’Arpac ha riferito che nel primo campionamento la concentrazione di diossine era circa il doppio della soglia di riferimento, mentre nel secondo è rientrata nei limiti, precisando però che il miglioramento non esclude nuovi aumenti e che saranno necessarie ulteriori rilevazioni. La prefetta Raffaela Moscarella ha sottolineato che le condizioni dei diversi territori sono differenti e che non è quindi possibile adottare un unico provvedimento, mentre il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha chiesto di tutelare le popolazioni tenendo conto delle specificità locali.
Sul rogo interviene anche Felice Casucci, presidente della Fondazione culturale “Gerardino Romano” ed ex assessore regionale al Turismo, che accusa la politica di non aver saputo prevenire una situazione annunciata e chiede un impegno concreto su sviluppo sostenibile, educazione ambientale, controlli sulle attività economiche e tutela delle aree interne. Casucci cita l’azione dell’avvocata Teresa Meccariello, promotrice di petizioni alle Presidenze di Camera e Senato per chiedere un’inchiesta parlamentare sull’incendio, definendola un esempio di cittadinanza attiva. Anche il vescovo di Acerra e presidente della Conferenza episcopale campana, monsignor Antonio Di Donna, definisce il rogo una “tragedia annunciata”, ricordando che il deposito era già sotto sequestro e più volte segnalato come “bomba ecologica”. Il vescovo ha chiesto alle istituzioni di intervenire rapidamente con azioni efficaci e ha annunciato l’annullamento del pellegrinaggio e della messa per il Creato previsti domenica a San Felice a Cancello, territorio fortemente coinvolto dalle conseguenze dell’incendio. Di Donna ha inoltre invitato i cittadini a segnalare tempestivamente le situazioni di rischio e le autorità a prendere sul serio tali denunce, ringraziando vigili del fuoco e Protezione civile per il lavoro svolto.
