di Michele Vidone
I carabinieri, coordinati dalla Dda di Napoli, hanno eseguito 31 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta sullo spaccio nel rione Traiano, riconducibile secondo gli investigatori ai clan Petrone-Puccinelli. Le piazze di spaccio avrebbero prodotto guadagni fino a 450mila euro al mese ed erano organizzate con bunker ricavati nelle cantine, videosorveglianza, vedette e turni per i pusher. La droga veniva trasferita nei punti di vendita solo poco prima delle cessioni, secondo la tecnica definita “just in time”. Sequestrati anche 55mila euro in contanti, un Rolex e una collana di diamanti.
Durante la conferenza stampa, il procuratore Nicola Gratteri ha inoltre denunciato le difficoltà dell’Ufficio gip di Napoli, riferendo che circa 1.300 richieste di custodia cautelare sono ancora in attesa di risposta, di cui circa 1.150 relative a procedimenti della Dda. Secondo Gratteri, alcune richieste sarebbero ferme da due anni a causa della carenza di magistrati e ha chiesto di intervenire per rafforzare l’organico, tornando anche a sostenere una diversa organizzazione degli orari delle udienze.
